Un bilancio senza idee, con le tasse in aumento

È evidente a tutti quanto la maggioranza Fontanini stia facendo parlare di sé solo per le lotte intestine a contesa del ruolo di undicesimo assessore: le conseguenze di questa lotta partitocratica e di queste divisioni, a neanche un anno dalle elezioni, le subiscono i cittadini di Udine, con un bilancio povero di contenuti e di idee forti per la città, privo di una visione strategica per il futuro.
Con queste premesse, altro che rialzarsi! Udine rischia di diventare una città piccola piccola, nelle ambizioni e nel respiro territoriale, chiusa su se stessa e incapace di programmare sviluppo e innovazione: questo bilancio è l’ennesimo assist che Fontanini, privo di parola per tutta la discussione senza un minimo accenno di difesa alle proprie scelte, regala alla città di Trieste, suo malgrado.
Oltre a ciò, si aggiunge il fatto che la mancanza di visione la pagheranno i cittadini. Le tasse in aumento, la Tari già da quest’anno del 4 %, l’Irpef per i prossimi anni, fanno assomigliare questa manovra comunale a quella nazionale: sulle spalle dei cittadini!”

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