Udine rimanga nella Fiera e nel Di. Te. Di.

La scelta di uscire dalle società “Udine e Gorizia Fiere” e “Ditedi” viene presentata come una scelta di carattere tecnico ma la spiegazione è la seguente: o il comune di Udine è in mano ai dirigenti ed è privo di un governo politico, o si giustificano come tecniche scelte, invece, di natura politica.Il risultato finale è che la giunta Fontanini ha consapevolmente deciso di uscire da settori strategici per Udine e per l’intero territorio: la Fiera, punto di richiamo per gli appuntamenti espositivi e per le manifestazioni di carattere regionale, nazionale ed internazionale; il Ditedi, dal 2016 Cluster ICT ufficialmente riconosciuto dalla Regione RVG, il più grande network regionale di aziende digitali e punto di riferimento per l’innovazione digitale delle imprese del territorio.
Scopriamo, con grande stupore, che queste scelte, inoltre, non sono state anticipatamente discusse e comunicate agli altri soci pubblici e agli attori economici che hanno appreso di questa decisione direttamente dalla stampa. E’ molto preoccupante questa assenza di dialogo del comune di Udine con il territorio: dopo 7 mesi non siamo i soli a pensare che il sindaco Fontanini e la sua giunta siano arroccati a palazzo d’Aronco senza confrontarsi con chi sta fuori, oltre a compiere degli atti che vanno a penalizzare il lavoro e il ruolo economico della città. La nostra proposta è invece quella di rimanere soci di queste due società e di discutere con la Regione e con gli altri attori un piano di rilancio.

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