Udine ospiti la mostra sulle leggi razziali allestita dal liceo di Ts

Nei giorni scorsi ho presentato una mozione con la quale invito il sindaco Fontani e l’assessore alla cultura Cigolot a ospitare a Udine la mostra “Razzismo in cattedra”, allestita dai ragazzi del Liceo Petrarca di Trieste. Si tratta dell’allestimento che tanto ha fatto discutere nelle ultime settimane in regione e in Italia dopo che il suo manifesto è stato inizialmente bocciato dall’Assessore alla cultura del comune di Trieste, Giorgio Rossi e poi ritenuto duro ed esagerato dallo stesso Dipiazza, prima di un improvviso dietrofront.
L’allestimento potrebbe essere ospitato presso i locali di Palazzo Morpurgo o presso un’istituzione scolastica cittadina. L’ideale sarebbe organizzare l’esposizione di concerto con le scuole e con le associazioni cittadine che si occupano della memoria, facendo coincidere l’inaugurazione con gli ottant’anni dalla promulgazione del Decreto legge n.1728 “Provvedimenti per la difesa della razza italiana”, avvenuta il 17 novembre 1938, o con la “Giornata della memoria” del 2019 organizzata, da diversi anni, dal Comune stesso.
La mostra costituisce un importante strumento di riflessione su una pagina buia della storia italiana. Le pressioni che la scuola ha ricevuto per sostituire la locandina sono inaccettabili. Considerato quanto sia decisivo lo studio della storia, anche nei suoi aspetti più duri, e quanto sia fondamentale per le istituzioni stimolare e incoraggiare le iniziative dei ragazzi, credo sarebbe un’iniziativa ideale per ricordare anche il ruolo che Udine e la sua provincia hanno avuto durante la Liberazione dal Nazifascismo.

 

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