Udine non si isoli e non si chiuda in se stessa ma scommetta su una propria visione

Bisogna ammetterlo: è vero, c’è un problema di fondo che deriva da ragioni sia contingenti sia strutturali. In questi dieci anni di crisi la provincia di Udine ha perso, in termini di produzione di reddito, più di tutta la regione e più della media italiana e questo non è un problema di poco conto. In questa situazione per la città, a nome di un intero territorio, diventa fondamentale difendere il proprio patrimonio e scommettere su una propria visione anche oltre i confini della regione: Udine ha le carte in regola per essere una città-laboratorio di innovazione economico-sociale grazie alla sua Università, alle sue istituzioni pubbliche, al suo tessuto privato. È importante che la città non si isoli e non si chiuda in se stessa ma sia capace di fare squadra anche con Pordenone e Gorizia, lavorando unita al suo interno.