Tagliati troppi alberi lungo la roggia, il danno è incalcolabile

Anche il consigliere comunale Federico Pirone, capogruppo di Progetto Innovare, scende in campo a difesa degli alberi e delle piante tagliate durante l’asciutta delle rogge e presenta un’interrogazione per fare luce sulla questione. «Premesso che nelle ultime settimane tutto il sistema delle rogge cittadine è oggetto di un’importante opera di pulizia di alvei e argini – sottolinea –, comportando l’interruzione del passaggio dell’acqua e causando problemi all’ecosistema delle rogge, rilevo il danno incalcolabile dal punto di vista ambientale, storico ed estetico». In particolare l’ex assessore alla Cultura si riferisce alle lamentele da parte degli abitanti del quartiere di Cussignacco-Baldasseria, che hanno segnalato come lungo gli argini del tratto della roggia di Palma tra le vie Veneto e Marsala, nei giorni scorsi siano state letteralmente rase al suolo tutte le piante dell’argine, consistenti in alberi maestosi, parte di «un ecosistema delicatissimo e unico» della città.
«Chiediamo venga chiarito quali alberi siano stati tagliati e quale sia la prospettiva di gestione di quegli argini, sia sotto il profilo della difesa idraulica, sia sotto quello della dotazione arborea – interviene Pirone – anche in considerazione del fatto che il progressivo disfacimento degli apparati radicali può provocare una pericolosa instabilità degli argini stessi, tenuto conto che la rigenerazione delle piante tagliate non è affatto assicurata. Inoltre, ci piacerebbe conoscere quali ulteriori interventi di questo tipo, nonché di quelli che riguardano il verde pubblico, sono previsti in futuro e se sia intenzione dell’amministrazione comunale informare, preventivamente, la popolazione residente ed essere affiancata da un comitato di professionisti esperti in grado di aiutare lo stesso Comune nella pianificazione degli interventi.

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