Sulla decisione del comune di Udine di “sospendere” il 5G

Udine è una città capoluogo, è una città vocata all’innovazione e sede di un’importante istituzione universitaria, di un Centro di Ricerca e di Trasferimento Tecnologico (Friuli Innovazione), una città che ambisce a definirsi smartSul 5G la comunità scientifica a livello europeo esprime cautele sensate e conclusioni non esaustive da un punto di vista medico-sanitario ma è chiara nello sbufalare le più svariate “fantasie” che si sentono, come ha fatto lARPA della Regione FVG.
Non possiamo escludere a priori le ricadute positive per l’ambiente e la qualità sociale della nostra vita dall’uso intelligente di una tecnologia: dal progettare una nuova mobilità urbana che abbatta l’inquinamento e la circolazione delle auto, alla sanità a domicilio cha riduca i tempi di attesa e gli affollamenti ingestibili degli ospedali, al miglioramento della sicurezza tanto sbandierata da questa amministrazione, alla conoscenza del patrimonio culturale, al contrasto alle disuguaglianze educative, al miglioramento dell’accessibilità e della qualità dell’abitare. La politica è chiamata a decidere le priorità e governare i processi, non a sostituirsi agli scienziati. Udine è la città di Arturo Malignani, innovatore intelligente che ha reso Udine competitiva e moderna.

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