Sui migranti Udine non ha bisogno di show

Nell’incontro avuto ieri, abbiamo esposto al Prefetto tutta la nostra preoccupazione per una situazione che nella nostra città ha raggiunto un imbarbarimento ed una tensione mai visti prima e che deve essere sottratta dallo show elettorale dei partiti, impegnati più ad alzare il livello dello scontro che a tentare di risolvere una situazione ampiamente gestibile nei numeri: in questo clamore, come liste civiche di centro-sinistra rivolgiamo un appello affinché l’azione politica sia guidata da quella indispensabile capacità di offrire dignità alle persone, non dal rimpallo di responsabilità che fa torto al nostro territorio. Udine è una città che ha i valori dell’Europa nella propria storia.
Stando a quanto ci ha comunicato ieri la Prefettura, ora nella provincia di Udine ci sono 1017 richiedenti asilo di cui 582 nel comune di Udine e 435 nel resto della provincia, nella Cavarzerani sono ospitate 400 persone. Stiamo parlando di cifre ben al di sotto di ciò che accadeva qualche anno fa in cui l’ex Caserma Cavarzerani – nata come soluzione emergenziale di alloggio temporaneo per un periodo  massimo di 12 settimane – ha ospitato anche 1000 richiedenti asilo.
L’incontro, svoltosi in un clima molto cordiale, se da un lato è servito a ribadire che non c’è un’emergenza Covid legata ai migranti, dall’altro ha amplificato le nostre preoccupazioni perché nel prossimo futuro la situazione è destinata a non mutare, con la città di Udine isolata a farsi carico di una questione ben più grande delle proprie forze. Abbiamo chiesto al Prefetto che ci si doti di un piano per l’ accoglienza diffusa coordinato con l’Azienda sanitaria, che si riattivino le strutture dismesse a fine 2018 presenti in provincia e che si riduca progressivamente l’ex Caserma Cavarzerani che non può essere la struttura idonea per le quarantene.
Chiediamo ai partiti nazionali, invece di perdersi in scaramucce, di farsi seriamente carico del problema Friuli-Venezia Giulia, visto che a parole tutto l’arco costituzionale si dice d’accordo sull’urgenza di affrontarlo.
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