Progetto Innovare vuole chiarezza sul club degli alcolisti

Nei giorni scorsi, anche a seguito delle numerose proteste dei parenti e degli abitanti del quartiere di San Domenico, ho presentato – a nome di Progetto Innovare – un’interrogazione sulla situazione del programma di accoglienza e riabilitazione per alcolisti voluto all’interno della struttura da Don Emilio de Roja 32 anni fa e recentemente chiuso dal nuovo Cda di Casa dell’Immacolata. Ecco qui il testo:

“Il sottoscritto Federico Angelo Pirone, capogruppo del Gruppo Consiliare Progetto Innovare:

Premesso che La Fondazione Casa dell’Immacolata di Don Emilio de Roja costituisce un soggetto essenziale per gli interventi assistenziali all’interno del tessuto urbano Udinese;

Valutato che la meritoria opera iniziata da Don Emilio De Roja continua all’interno della Casa, grazie all’impegno di operatori, volontari, ex accolti, promuovendo una crescita che ha risvolti in tutta la comunità udinese e, a maggior ragione, nel territorio di San Domenico;

Verificato il successo di tanti percorsi terapeutici portati avanti con cura, grazie anche alla collaborazione del Club storicamente inserito nella Casa,

Considerato che l’attività promossa dal nuovo Consiglio di Amministrazione ha evidenziato, fin da subito, un contrasto con l’opera portata avanti dai volontari, in primis con la scelta di espellere il Club dalla struttura;

Conosciuti i tentativi, rimasti senza risposta, di rapporto con l’Amministrazione comunale da parte dei parenti degli ospiti, a partire dal mese di Luglio

INTERROGA

Il Sindaco e la Giunta per conoscere, quanto prima, quale sia l’esatta condizione degli ospiti accolti nella struttura dopo l’allontanamento del Club;

quali iniziative l’Amministrazione abbia posto in essere per sostenere la continuità del lavoro di Casa Immacolata con i volontari e gli operatori e in collegamento proficuo con la comunità circostante.”

casa immacolata