Preoccupati dai numeri di NET: il servizio di raccolta perde e il comune brancola nel buio

In commissione ho messo in evidenza la crescita significativa dei costi aggiuntivi per esternalizzazione del servizio che si legge dal bilancio (+ 2,3 milioni nel 2020), la diminuzione del numero degli operai NET (da 62 a 28) a cui si sommano i nuovi addetti di Onofaro (59), il costo di 1,5 mln per avvio del nuovo sistema di raccolta, i numeri fortemente negativi della gestione caratteristica 2020 (- 70 mila euro) e 2021 ( da preventivo – 831 mila euro) segno di un trend negativo molto preoccupante. Come scritto nella relazione firmata dallo stesso presidente di NET, Mario Raggi, l’equilibrio della gestione operativa lo si deve all’iscrizione tra le immobilizzazioni materiali dei proventi relativi alla costruzione del nuovo impianto in costruzione, pari a circa 1,3 mln di euro: il servizio di raccolta evidentemente perde e non fa risparmiare l’ente, anche se il bilancio generale chiude in utile, tant’è che lo stesso Raggi ha parlato della necessità di una “cura” della gestione caratteristica e l’assessore Laudicina ha anticipato che anche nella semestrale vi sarà una perdita dell’attività caratteristica.

Se ne vanno i dipendenti, si dimette il DG, il presidente del Controllo Analogo, due componenti del CDA e i Comuni della Carnia. Tutti scappano da NET, e speriamo non anche i comuni della Bassa friulana. Siamo fortemente preoccupati per tutta questa situazione anche perché il Presidente e la giunta continuano a brancolare nel buio senza una sola idea di sviluppo territoriale ma solo con rivendicazioni di piccolo cabotaggio e incolpando l’ex DG Fuccaro, segno di scarsa lungimiranza e di immaturità politica che ha ripercussioni negative su questa società e su tutto il Friuli.

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