Non silenzi ma una progettualità forte nella scuola di via Dante

Anziché scaricare, in maniera puerile, la colpa sugli altri, il sindaco Fontanini abbia il coraggio di dire che non ha più interesse a finanziare un progetto modello a livello nazionale (assolutamente innovativo per l’approccio metodologico basato sulla ludicità, la partecipazione e l’interdisciplinarietà). Come abbiamo già visto in occasione della discussione attorno alla primaria Montessori, abbia il coraggio inoltre di dire che, per quel quartiere, la cui percezione va migliorata proprio a partire dalla progettualità condivisa che le istituzioni riescono a mettere in campo, non ha nessun modello alternativo, nessuna idea forte e che ha già alzato bandiera bianca.
La città pretende di essere amministrata e di avere risposte, non vuoti e silenzi che comunicano più di tante parole. La giunta salvi il progetto e chiami ad un tavolo gli attori istituzionali e sociali che lavorano su quella sede scolastica per trovare una soluzione forte e condivisa.

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