No al nuovo sfruttamento delle persone

Il 22 marzo il primo storico sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di Amazon, oggi la protesta dei riders di tutta Italia che denunciano condizioni di lavoro inaccettabili, pagati a cottimo e senza alcun tipo di diritto.
La comodità degli acquisiti on-line sta facendo crescere a dismisura i patrimoni (non tassati) di pochissimi e l’ingiustizia che vivono queste persone, nel 2021 nel pieno di una nuova forma di schiavitù. La questione è seria: non possiamo e non dobbiamo girarci dall’altra parte.