Anche sul Regolamento edilizio non c’è stato ascolto della città

Dopo un’attività di ascolto di cittadini, professionisti ed ordini professionali, sul regolamento edilizio abbiamo presentato un emendamento diviso in due parti. Nella prima abbiamo chiesto una semplificazione amministrativa, ovvero l’eliminazione della copia di cortesia per chi invia la domanda digitale. Nella versione portata dalla giunta si prevedeva, infatti, l’obbligo di trasmissione della copia di cortesia entro due giorni lavorativi dall’invio telematico della stessa, pena l’improcedibilità della stessa pratica. Una contraddizione in termini e un aggravio burocratico per cittadini, professionisti ed imprese che chiedono sempre più una ragionata semplificazione digitale. Il consiglio comunale ha approvato questo emendamento prevedendo che entro un tempo di sei mesi questo obbligo venga eliminato.

Nella seconda parte dell’emendamento abbiamo chiesto di rendere l’adesione alla certificazione CasaClima non più obbligatoria ma volontaria, fermi restando gli incentivi connessi. Da quando CasaClima fu resa obbligatoria nel 2009 nel Regolamento edilizio, la normativa nazionale sulle certificazioni, a cui tutti dobbiamo adeguarci, ha recepito direttive europee molto stringenti da un punto di vista energetico ed ambientale. Crediamo, inoltre, che dopo un decennio sia doveroso per un’amministrazione comunale operare un bilancio sui suoi corposi strumenti regolamentari per eventualmente correggerli e migliorarli. La doppia certificazione (CasaClima e nazionale) è un doppio costo (molte volte oneroso e che non tutti riescono a sostenere) a cui obbligare i committenti. La maggioranza ha scelto di respingere questa proposta, rivolta in primis dagli ordini professionali della città, senza spiegare il perché del suo mantenimento.

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