Nei consigli di quartiere anche parenti degli assessori

Le giuste richieste di partecipazione, di coinvolgimento e di proposta di cui sono portatori gli abitanti dei quartieri della nostra città troveranno come interlocutori, secondo le nomine della maggioranza Fontanini, anche i parenti degli assessori, onorando il patto con l’estrema destra sul quale si regge il governo di questo sindaco, addetti stampa e politici all’ennesima ricerca di palcoscenico.
Come minoranze, abbiamo cercato di fare in modo che in questo nuovo e pasticciato strumento di partecipazione, approvato in tutta fretta e in maniera arrogante dalla maggioranza di destra che ha chiuso qualsiasi tipo di dialogo in consiglio comunale, ci fossero comunque delle persone sulle quali gli abitanti dei quartieri potranno sicuramente contare per capacità e spirito di servizio, con l’unico scopo di migliorare la qualità della vita e della politica e non per cercare piccole rendite di posizione. Grazie all’atteggiamento della giunta, invece, questa sembra essere un’ennesima occasione persa: nonostante ciò, non cambierà il nostro impegno per pensare ad una Udine nella quale le richieste dei quartieri siano tutelate e rappresentate in maniera adeguata.

Federico Pirone (capogruppo Progetto Innovare) e Alessandro Venanzi (capogruppo PD)

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