Incredulità per come il comune ha trattato le associazioni di Sant’Osvaldo

Siamo rimasti increduli nel leggere le modalità con cui si è stata gestita la vicenda che riguarda un insieme di benemerite associazioni volontarie del nostro territorio. Si tratta di realtà che da decenni, non da qualche mese, svolgono una fondamentale azione di presidio sociale e culturale nel quartiere di Sant’Osvaldo, che per anni ha pagato lo scotto della percezione di “quartiere difficile”, a favore di tutta la nostra comunità.

Ci ha lasciato una grande amarezza e un sentimento di totale mancanza di sensibilità l’aver appreso che la giunta e il sindaco si sarebbero negati per sette mesi senza dare alcun cenno di riscontro ad una richiesta di aiuto, di confronto, di dialogo, pervenuta da queste associazioni in coro; lasciando la risposta solo alle puntuali lettere degli uffici comunali. Sindaco e giunta fin’ora non hanno degnato sant’Osvaldo e la città neanche di una parola di chiarimento che almeno spiegasse il punto di vista della giunta.

La pandemia purtroppo morde e mette a dura prova le persone, le famiglie, le loro relazioni, il loro tempo, le condizioni di chi, con grande dedizione e senza chiedere nulla in cambio, contribuisce a mantenere vivo un senso di comunità. Ma la pandemia, in molte delle scelte di questa giunta, sta diventando un alibi. Questa città non può permettersi il lusso di impoverirsi nel suo tessuto sociale e culturale, soprattutto se ci riferiamo a realtà che vivono di tempo volontario e che portano avanti proposte e azioni che il Comune da solo non sarebbe in grado di realizzare.

Un comune ha il dovere di conoscere e di riconoscere il valore aggiunto dell’associazionismo e del volontariato della propria città e di sostenerle. Non di ignorare, frustrare, reprimere le sue potenzialità, come si è fatto in questo caso. Sindaco e giunta chiariscano se la pensano diversamente. Perché a perderci è un intero quartiere, un’intera città, non solo chi governa. Chiediamo che sindaco e giunta, se hanno altre idee per l’ex casa del custode che non preveda la presenza di queste associazioni – come già chiesto in un’interrogazione scritta depositata qualche giorno fa – lo dicano chiaramente, altrimenti si attivino per trovare una soluzione e cambiare una situazione che ha dell’incredibile.

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