Il razzismo, vera emergenza di questo Paese

“Non ti far più vedere, se torni qui ti ammazziamo di botte”. “Li vogliamo vedere tutti impiccati, bruciati”. Un altro uomo urla alla madre con una delle bambine in braccio: “Zoccola, ti stupro”. Imed, il capofamiglia, di gente massacrata ne ha vista per davvero nella sua Bosnia  durante la guerra. Per questo è venuto in Italia, negli anni 90 e qui sono nati tutti i suoi 12 figli, dai 21 ai 2 anni. Chissà a quanti altri soprusi si è dovuto piegare nel difficile campo de La Barbuta, dove ha vissuto fino a poche settimane fa, quando la sua regolare domanda è andata finalmente a buon fine ottenendo l’assegnazione di un appartamento di quasi 100 mq in via Satta, nella borgata fra le vie Tiburtina e Collatina. Questo odio e questo razzismo, alimentato dall’estrema destra, sono intollerabili e ingiustificabili: sono una vera emergenza per questo Paese.