Il comune taglia i fondi alle associazioni ma Friuli nel mondo riceve 50 mila euro

Nello stesso giorno in cui l’assessore Cigolot esprimeva il proprio “pensiero” attorno alla figura di Tiziano Terzani, ed annunciava, su ordine del Sindaco, il taglio dei fondi all’associazione Vicino/Lontano, la giunta Fontanini, con delibera n. 113 del 25 marzo, decideva di aumentare la quota associativa all’Ente Friuli nel mondo dai 100 euro del 2017 ai 50.000 del 2019. Un aumento sproporzionato, assurdo e pesantissimo per il bilancio della città.
Ma da dove nasce questa decisione, che fa a pugni con quella di diminuire il sostegno comunale non solo a Vicino/Lontano ma a molte altre associazioni cittadine? Nonostante le promesse roboanti del sindaco e la contiguità politica tra il governo del Comune e quello della Regione, la Giunta di Udine ha supinamente accettato la delibera regionale n. 2125 del 16/11/2018, che ha approvato il Piano di Liquidazione della Provincia di Udine: il risultato è stato quello di perdere Palazzo Belgrado, di vedersi sfilare le quote del Teatro “Giovanni da Udine” e della Filologica, tutte e tre a favore della Regione, e di dover invece sostenere in una misura sproporzionata gli oneri associativi dell’Ente Friuli nel mondo. 50.000 euro. Che bisogno c’era? Come da suo statuto, infatti, Friuli nel mondo è un ente di interesse regionale: perché il Comune si sostituisce alla Regione sottraendo soldi alle sue risorse e quindi ai cittadini di Udine?
In questi giorni la nostra città è stata al centro delle cronache nazionali: in tanti avremmo preferito che Udine non avesse fatto notizia per la provincialità della censura operata dai propri governanti, ma per tutte le iniziative culturali che l’hanno caratterizzata negli ultimi anni. Il modo in cui sono stati sminuiti Vicino/Lontano e il premio Terzani è un boomerang per la giunta Fontanini: la reazione della civile Udine sarà infatti equilibrata ma di totale disappunto.

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