Grave la discriminazione operata sulla Tari

È molto grave che la giunta Fontanini, nell’ultimo consiglio comunale, abbia modificato il regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta unica comunale (IUC) (TARI – IMU – TASI) prevedendo l’esenzione per il pagamento della TARI solo a quelle confessioni che hanno un’intesa con lo Stato. Ciò è in palese violazione della nostra Costituzione e della laicità dello Stato in essa affermata: l’art. 20, in particolare, prevede che “Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività”.
Con questo regolamento, la città di Udine compie un altro gravissimo passo indietro introducendo una palese discriminazione tra le religioni. Un discriminazione che lede i diritti dei cittadini e che va contro le conquiste civili e di pari opportunità che sono il bagaglio della nostra società, le “vere” tradizioni da difendere.

Udine ha sempre riconosciuto e difeso il pluralismo religioso e l’uguaglianza tra i cittadini che rimangono la migliore garanzia di convivenza. La libertà religiosa è un valore che dobbiamo promuovere e difendere, non violare.”

no discriminazioni