Caso AcegasApsAmga: il sindaco venga a chiarire in consiglio la sua posizione

La politica è un servizio alla propria comunità per il perseguimento del bene comune che va svolto con coerenza. Stiamo invece assistendo, su alcuni temi importanti, a un cambio di posizione da parte della maggioranza che governa la città che lascia sbigottiti.
Perché il centro destra non ha cambiato idea solo sulla pedonalizzazione di Mercatovecchio ma anche sulla famosa fusione tra Amga spa e Hera spa, uno degli argomenti più contrastati e contestati dalla destra di questa città negli ultimi anni, con nasi da pinocchio, cartelli con su scritto “basta bugie”, esposti in procura, fino alle bordate dell’allora presidente della Provincia Fontanini che annunciava un’altra batosta economica per il Friuli e un danno economico per il nostro territorio.
Solo le pietre non cambiano mai idea e per fortuna al governo della città non ce ne sono: ora lo stesso sindaco e la stessa maggioranza, gongolando dietro i 4 mln di euro annui di dividendi e i risultati raggiunti a seguito di quell’operazione (dalla valorizzazione del patrimonio e delle azioni del Comune, alla salvaguardia dei posti di lavoro, alla qualità dei servizi ambientali, di distribuzione e gestione energetica e di illuminazione pubblica offerti) sono favorevoli, senza colpo ferire, ad un allargamento del mercato di questa multiutility a Verona e Vicenza e alla ventilata perdita di un consigliere di amministrazione designato dal comune di Udine. Cosa ci riserverà il futuro? Continueranno ad esserci questi vantaggi per il nostro territorio? Qual è il piano industriale? E le garanzie occupazionali?
Questa è un’operazione che deve essere discussa nella massima trasparenza e nel massimo interesse per la città: chiediamo, se non c’è stato un cambio di persona, che il sindaco venga a relazionare al più presto al Consiglio comunale e faccia chiarezza sulle intenzioni della sua amministrazione.

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