Affitti agevolati, il Tar boccia la Regione e il comune

Spiace rilevare come sin dall’inizio e per tutto l’iter legislativo erano note alla Regione, e dunque a disposizione anche del Comune, le violazioni che derivavano dalle nuove norme. Spiace rilevare come siano stati spesi soldi pubblici che potevano servire per sostenere tutti i cittadini in difficoltà nella difesa di una legge da subito chiaramente definita discriminatoria dallo stesso garante regionale e dalla società civile.
Piaccia o no alla Lega, Udine è ancora una città europea. È grave che il sindaco Fontanini non rappresenti tutta la comunità udinese ma continui a fare il capo partito attuando scelte ideologiche e discriminatorie verso una parte di essa. È grave che equipari senza remore una categoria di persone, tutti gli stranieri, a persone che non pagano a prescindere gli affitti. Ed è inutile che si nasconda dietro alla regione: sono patetiche le sue dichiarazioni, così come la linea “da sotans” che ha scelto.

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