700 mila euro in più di telecamere sono 700 mila euro in meno di servizi

 

“Il più grande intervento di questo genere nella storia della città”. Così l’assessore alla sicurezza Alessandro Ciani sul nuovo sistema di videosorveglianza, attraverso l’istallazione di 67 nuove telecamere ed una spesa di quasi 700 mila euro. “Andremo ad implementare gli strumenti di video-analisi, come il riconoscimento di mezzi e individui (e un domani il riconoscimento facciale) sulla base di filtri come l’età, il sesso, gli abiti, l’orario”, conclude l’assessore.

Udine e i suoi cittadini rischiano di rimanere indietro di fronte ad una crisi difficile e lontana dal concludersi ma l’unica attenzione è quella rivolta alle telecamere, non al benessere dei propri concittadini e della propria comunità. Questa crisi rischia di acuire per i prossimi anni le differenze sociali, terreno privilegiato del disagio sociale e familiare che ha come conseguenza anche l’aumento delle dipendenze e della piccola criminalità. L’intervento straordinario di cui c’è davvero bisogno è quello rivolto ad aiutare quelle persone che, anche per loro sfortuna, rischiano di scivolare piano piano nella marginalità. E’ prioritario quindi riuscire agire sull’ampliarsi di questa forbice e l’inasprirsi di questo fenomeno attraverso interventi concreti di prevenzione. Anche da questo si misura il livello di civiltà di una comunità.
Oggi a Udine abbiamo 700 mila euro di telecamere in più e 700 mila euro in meno di servizi perché chi governa ha in mente una città solo più spaventata perché non sa proporre un’alternativa vera.
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